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6 competenze chiave per lavorare come visual merchandiser

Vediamo nel dettaglio chi è e cosa fa un visual merchandiser, quali sono le competenze chiave utili per ricoprire tale ruolo e distinguersi dalla concorrenza.
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Definizione Visual merchandising

Il Visual merchandising è la materia che si occupa di tutte le operazioni che collocano il prodotto all’interno del punto vendita in sintonia con le scelte del format o della strategia commerciale. Più nel dettaglio il Visual merchandising riguarda il sistema espositivo, l’ambientazione, l’illuminazione, la grafica. La traduzione letterale è visualizzazione della merce, ma indica una serie di operazioni molto più complesse di una semplice esposizione prodotti.

Chi è e cosa fa il Visual merchandiser

Il Visual merchandiser è la figura in grado di creare le giuste aspettative e soddisfare i desideri dei clienti. Il suo obiettivo è allestire la merce nel negozio creando un ambiente gradevole e accogliente, in grado di comunicare emozioni, facilitare la scelta, stimolare l’acquisto, creando un’esperienza di vendita emozionale e sensoriale, attraverso l’utilizzo di colori, musiche, luci, profumi e anche sapori (per un ulteriore approfondimento vi segnaliamo 3 Consigli per rendere irresistibile la vetrina del tuo negozio).

Il Visual Merchandiser può essere sia un freelance che avere un ruolo stabile all’interno dell’azienda. Esiste infatti una figura di Visual Itinerante che svolge una funzione di controllo nelle sedi in franchising di un determinato marchio e si occupa di mantenere gli standard estetici elevati sia per la vetrina negozio che per l’intero punto vendita così come l’allineamento al Brand della casa madre, supportando una comunicazione omogenea tra le parti.

Competenze chiave

Veniamo subito al sodo: le grandi firme così come le attività individuali ricercano dei profili con caratteristiche ben precise. Il nostro compito è conoscere esattamente le competenze chiave richieste e come farci conoscere e riconoscere in base al nostro stile unico e ineguagliabile, adatto a tutte le forme di business richieste. Chi si occupa di questo delicato settore deve conoscere perfettamente le tecniche di allestimento e di marketing legate al punto vendita, seguire le linee guida dettate dal carattere e dal valore trasmesso dal Brand, ma deve saper anche personalizzare il suo stile e la sua creatività.

Ecco quindi un elenco di competenze chiave da possedere per lavorare come visual merchandiser.

1) Creatività

Sembra scontato ma è il primo elemento che non deve mai mancare ed è anche il primo che viene testato sin da subito durante un colloquio o una consulenza. Dobbiamo essere capaci di allestire uno spazio fisico ben preciso sfruttando la nostra immaginazione ed esperienza.

Immaginare il posizionamento di luci, colori, accessori e dettagli di vario genere che rendano un negozio accogliente e funzionale all’acquisto. Dobbiamo intuire una soluzione adatta a ciò che vogliamo proporre al cliente e in base al messaggio che vogliamo trasmettere. Tutto questo deve partire da noi: il vetrinista, l’addetto alla sala interna e arredamento, allestimento luci, manichini, posizionamento dei prodotti. Tanti sono i compiti e i ruoli da svolgere. Ci vuole impegno, tenacia ma soprattutto un forte stimolo a voler raggiungere l’obiettivo. Questo può nascere solo grazie alla nostra creatività e sensibilità.

2) Conoscenza approfondita e passione per la materia o i prodotti che si stanno trattando

Che si tratti di moda, abbigliamento, elettronica o arredamento è necessario essere aggiornati sulle attuali tendenze in modo da comprendere le esigenze dei clienti e fornire loro ispirazione per gli acquisti. Tutto questo senza mai trascurare la passione che abbiamo e che dovrà essere sempre trasmessa. Il successo del proprio lavoro inizia sempre con una grande passione.

3) Conoscenza delle tecniche e strategie commerciali specifiche di settore

In particolare nell’ambito della percezione visiva e della psicologia di vendita. Tutta l’attività del Visual Merchandiser è basata sulla massimizzazione dell’attrattività dei prodotti, con una strategia espositiva che stimoli il consumatore all’acquisto e faciliti la preselezione dei prodotti stessi. La scelta e l’acquisto da parte del cliente deve essere guidata puntando principalmente sulle sensazioni che scaturiscono da questo processo (marketing sensoriale). Solo con una preparazione adeguata, specifica e sempre aggiornata saremo in grado di rispondere al meglio alle esigenze del potenziale cliente.

4) Competenze di scenografia, illuminotecnica e grafica pubblicitaria

Qui entriamo più nell’ambito tecnico. Approfondimento doveroso va fatto per le tecniche di esposizione ed allestimento, vetrina ed interni, visual communication. Bisogna apprendere tutti gli strumenti, i registri linguistici ed espressivi, le nuove tecniche e tecnologie necessarie a sviluppare un progetto di comunicazione visiva. Muoversi con professionalità e competenza in questo campo significa possedere una cultura eclettica e trasversale, fondata su una conoscenza approfondita del contesto socio-culturale in cui si opera e delle nuove tecnologie informatiche che modificano continuamente il ruolo delle immagini e dei suoni nella comunicazione.

5) Capacità di analisi dei risultati di vendita

Analizzare i risultati ottenuti su determinati periodi prestabiliti (settimanale, mensile, semestrale etc.) fa parte dei compiti principali da svolgere insieme allo Store Manager e ai responsabili delle vendite. In questo modo da una parte si verificano il successo e l’efficacia dell’allestimento realizzato, dall’altra si individuano i punti critici (prodotti che non vendono secondo le aspettative) e si attuano tutte le modifiche necessari per raggiungere gli obiettivi di vendita.

6) Doti organizzative

Una buona organizzazione e gestione del lavoro fanno parte di quelle competenze trasversali di un visual merchandiser. Non sono fondamentali ma possono assolutamente fare la differenza. Elementi come la capacità di lavorare in gruppo, l’empatia, la flessibilità e un’ottima gestione del tempo per pianificare e gestire più progetti ottimizza i risultati rispettando le tempistiche. Aspetti particolarmente presi in considerazione dalle grandi firme.

Come si diventa Visual Merchandiser

Per svolgere questa professione, non sono richiesti titoli accademici specifici. Sono richiesti, invece, un diploma, meglio se in ambito artistico, e una qualifica ottenuta frequentando un corso professionale specifico.

Per acquisire tutte le competenze necessarie consigliamo il percorso professionale di Fashion Visual Merchandising di TSS, ente di formazione accreditato in Regione Lombardia da oltre 10 anni.

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