Capitan Piada – Massimiliano Boldura

Capitan Piada – Massimiliano Boldura


Massimiliano Boldura è un nostro ex corsista SAB edizione giugno/luglio 2015, ricordata come la “più calda” della storia. Dopo il corso ha seguito, sempre in TSS, il percorso legato all’autoimprenditorialità ed il coaching per potenziare le competenze in determinate aree. Abbiamo il piacere di averlo come ospite sul nostro blog, come nuovo caso di successo del mese.
Raccontaci della tua storia:

Dopo quindici anni passati a fare il designer e avendo dovuto cambiare rotta a causa della crisi, ho voluto fortemente creare qualcosa di etico e di bello e che mi appartenesse ancora di più rispetto al progettare per altri, dalla passione per il cibo e da quella per la bicicletta è nata l’idea di “Capitan Piada” piadineria di Milano su cargo bike!

Massimiliano

ci parli del tuo progetto? Cosa hai voluto realizzare?

Ho voluto realizzare uno street food che parlasse di me e che si proponesse al pubblico in maniera ovviamente gustosa oltre che etica e sostenibile. In più che fosse accattivante nella sua veste e che provocasse curiosità per ricette che non sono così diffuse nel panorama milanese.

Massimiliano

quando hai aperto la tua attività? Dove si trova?

Ho iniziato a girare per le strade di Milano nel gennaio 2016

Massimiliano

quali sono i fattori che ti rendono differente? Su cosa basi il tuo successo commerciale?

Il fattore sul quale punto incondizionatamente è la genuinità dei miei prodotti, la loro freschezza e naturalmente la loro particolarità.

Massimiliano

hai incontrato difficoltà iniziali? Se si di che tipo?

Le maggiori difficoltà incontrate, oltre ai vari iter burocratici, sono state quelle legate all’impatto con la vita di strada, i suoi flussi, le sue “regole” e il ritagliarsi un posto che risultasse giusto a chi nelle varie zone ormai ne è fruitore abituale. In poche parole essere accettato dalle persone che normalmente vivono nella zona scelta.

Massimiliano

come hai risolto le difficoltà iniziali?

Perseverando e non scoraggiandomi anche a fronte di molti insuccessi!!!

Massimiliano

quali sono i tuoi piatti forti? Cosa proponi ai clienti che si approcciano ai tuoi prodotti per la prima volta?

Facendo piadine, il fattore sorpresa nello scoprire impasti fatti con farine inconsuete è sicuramente fondamentale, poi gli abbinamenti creativi nelle farciture uniti all’uso di verdura di stagione e semi (considerati ormai dei “superfood”) rendono i prodotti finali intriganti e un po’ di nicchia, fattore che solletica molto anche i più scettici. La proposta è completata da bibite bio o da birre artigianali accoppiate a seconda della ricetta. La piadina al momento più gettonata è la “Sciura”: piadina con impasto integrale al peperoncino, scamorza affumicata, sfilaccetti di melanzane in olio, patè d’olive bio e semi di canapa.

Massimiliano

con quali prospettive guardi al tuo futuro? Come ti piacerebbe sviluppare il tuo progetto da ora a 5 anni

Innegabilmente mi piacerebbe che la formula di un prodotto vegetariano in strada su tre ruote si sviluppasse in una flotta di veicoli, quindi l’idea di un franchising mi solletica moltissimo. Attualmente comunque è tutto così nuovo che è già tanto se riesco ad immaginarmi il giorno successivo!

Massimiliano

come valuti la tua esperienza in TSS? Cosa ti è servito apprendere durante il corso che hai seguito?

Al TSS è stato un susseguirsi di nozioni interessantissime, per cui spaziare dalla microbiologia passando dal marketing per arrivare alla nutrizionistica ha reso l’esperienza del corso veramente completa e insostituibile, il tutto poi coadiuvato da un rapporto umano docenti-compagni veramente unico.

Massimiliano

che consiglio daresti a chi come te ora si approccia ad avviare una nuova attività?

Il consiglio che mi sento di dare è di cercare di fare qualcosa in cui si è già predisposti e di cercare di trovare dei prodotti originali che creino curiosità e che stimolino la voglia nella gente di provare cose diverse, perchè col cibo si può toccare l’anima delle persone.

Massimiliano
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