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Colloquio di lavoro? Metti in mostra i tuoi punti di forza.

Busy man in suit analyzing information on laptop
Ti stai chiedendo come affrontare un colloquio di lavoro senza timori? Ecco i consigli utili da seguire, le domande da affrontare e le giuste risposte da dare.
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Il tuo curriculum ha colto nel segno (se vuoi approfondimenti non puoi non leggere il nostro articolo su Come fare un curriculum innovativo e che attiri) e la tua lettera di presentazione si è fatta notare (leggi questo: Come scrivere una lettera di presentazione persuasiva). Ti hanno contattato e hanno deciso di fissarti un colloquio di lavoro. Molto bene e adesso? Come ti devi presentare? Il colloquio di lavoro è l’ultimo step fondamentale per inserirti in un contesto lavorativo. L’emozione certo può fare brutti scherzi e a volte non sai proprio che cosa aspettarti da un colloquio conoscitivo. Ma non temere, a prescindere dal ruolo che si vorrà ricoprire, dall’azienda e dall’ambiente di lavoro, ci sono delle linee guida da seguire che hanno l’obiettivo di mettere in mostra tutti i tuoi punti di forza, sia professionali che personali. Vediamo quali sono questi punti e quali errori non devi assolutamente commettere.

Prima di presentarti al colloquio preparati, preparati, preparati.

Devi raccogliere quante più informazioni possibili riguardo la realtà aziendale e il ruolo che dovrai ricoprire. E’ da folli non farlo! Prima di tutto perchè devi capire di che azienda si tratta: se sono seri e come sono visti agli occhi del pubblico. In secondo luogo devi prepararti perchè i responsabili risorse umane vogliono misurarti anche su questo. Ti chiederanno come mai hai inviato questa candidatura, perchè ci tieni a lavorare lì. Quando ti presenterai devi dimostrare di essere preparato e che se vuoi affrontare una sfida prima di tutto vuoi conoscere il terreno di gioco dove si terrà. Quanto più dimostrerai di esserti informato su di loro e su quello che fanno tanto più dimostrerai professionalità e serietà. Internet è un potente alleato e ti aiuterà a trovare tutta una serie di informazioni utili.

Ecco le info principali da raccogliere:

  1. Storia aziendale – Chi sono e cosa fanno. Cerca prima di tutto sul loro sito, dovrebbe esserci proprio la pagina “Chi siamo” che ti fornirà tutte queste informazioni. Cerca anche sui social network, in particolare su LinkedIn, ma anche su articoli pubblicati online e su riviste specializzate di settore. Raccogli tutte le info riguardo prodotti, servizi, risorse presenti e reparti. In questo modo capirai le fondamenta su cui si erige questa realtà. La conoscenza è una potente arma che non deve mai mancare nel tuo arsenale.
  2. Valore aziendale – Raccogli informazioni su quelli che sono gli obiettivi dell’azienda: da quanto tempo operano in quel determinato ramo, cosa vogliono diventare ma soprattutto i loro valori, vuol dire tutti gli aspetti che contraddistinguono quella realtà. Un valore può essere collegato a un particolare bisogno che sono in grado di soddisfare, al loro rispetto per l’ambiente, al sistema gestionale innovativo, all’assistenza diretta della clientela così come il loro approccio comunicativo. E’ un ingrediente magico che contraddistingue ogni singola attività. Diversi possono essere i valori o anche uno soltanto, se riusciamo a capire cosa loro vogliono trasmettere riusciamo a comprendere cosa vogliono dalla risorsa che stanno ricercando.
  3. Ruolo da ricoprire. Queste info andrebbero raccolte prima ancora di inviare una qualsiasi candidatura. Sai di essere portato nello svolgere un determinato ruolo per l’esperienza acquisita col tempo oppure desideri fortemente ricoprire quel ruolo grazie alla formazione che hai seguito, ma sei sicuro di conoscere tutti gli aspetti legati a quella figura professionale? Devi conoscere tutte le skills richieste, gli strumenti da utilizzare e le capacità necessarie così come le responsabilità che quella risorsa ha in un determinato contesto lavorativo. Raccogli quante più informazioni possibili da internet, segui esperti del settore attraverso i social e i blog e leggi libri specifici di settore. Rimarrai sorpreso da quante cose non conoscevi e da quanto ancora c’è da approfondire per essere una valida risorsa. 
  4. Recensioni. Se ci sono, leggi un po’ di recensioni, vedi qual è la media dei clienti soddisfatti ma soprattutto annotati i problemi comuni riscontrati da diversi utenti. Se sono diversi a segnalare gli stessi punti negativi quelli rappresentano i punti di debolezza di quell’attività. Devi conoscerli così da saperli affrontare nel momento giusto, anche durante il colloquio. Attenzione però, se durante l’incontra si affronteranno questi aspetti ti potranno anche chiedere come affrontare una determinata situazione. Non puntare il dito, non devi criticare, piuttosto essere propositivo. Prova a ideare possibili soluzioni già da prima del colloquio (così da essere preparato), mostra anche la tua capacità di ascolto mettendo in evidenza la tua voglia di ascoltare chi è già presente in azienda da tempo e affronta queste problematiche. Il tuo intento è mostrare la tua capacità di risolvere problemi e trovare soluzioni, altro fondamentale punto di forza.

Abbigliamento e look

Può sembrare banale ma se lo segnaliamo è perchè fin troppe volte abbiamo visto gente con un abbigliamento del tutto inappropriato e privo di stile, così come una totale non curanza del proprio aspetto. Su questo dobbiamo assolutamente intervenire visto che proprio il nostro aspetto trasmette tantissimo ed è un punto di forza potentissimo.

E’ scientificamente provato che la comunicazione non verbale (vuol dire il look, la mimica facciale, la postura, l’abbigliamento etc.) incide per il 55% su una conversazione diretta. E’ una percentuale piuttosto importante da considerare in un colloquio di lavoro non trovi? 

Non devi spendere cifre considerevoli per sottolineare un look appropriato e uno stile unico, basta curare i dettagli. Prima di tutto capiamo la situazione: se ci troviamo in un ambiente di lavoro di un certo livello, un’azienda multinazionale ad esempio, una banca, ma anche un determinato settore come quello alberghiero, un completo o un tailleur potrebbe fare al caso nostro. Cura i colori, sii solare non solo caratterialmente ma anche nell’aspetto, ma come sempre non esagerare. Trovare i giusti abbinamenti e un abbigliamento curato sono sinonimi di stima e sicurezza in se stessi, oltre che di buon gusto. 

Se ci troviamo in un ambiente informale, una startup ad esempio, un’azienda informatica o un semplice fastfood, magari evitiamo l’abito elegante ma non perdiamo l’occasione per mostrare il nostro stile. Con questo non vogliamo di certo sminuire la semplicità, molto spesso oggetto di eleganza, ma se ci presentiamo in bermuda e infradito o non c’è una minima cura nel trucco da parte delle donne, di certo non trasmettiamo qualcosa di positivo.

Qualsiasi sia l’offerta di lavoro: giardiniere, addetto alla sicurezza, manager, addetto vendita, infermiera, ingegnere o cameriere non dimenticarti mai che per quanto il valore di una risorsa è misurata in base alle sue capacità, l’occhio vuole la sua parte e noi dobbiamo saperci presentare da tutti i punti di vista. 

Se l’eleganza non è il tuo forte non importante, punta sulla semplicità: camicia e pantalone, camicia e gonna, scarpe appropriate.

Qui invece trovi l’elenco di tutto quello che  NON DEVI INDOSSARE durante un colloquio:

  • NO camicia a quadrettoni effetto tagliaboschi (salvo se non ci candidiamo proprio per quel ruolo);
  • NO leggings, di qualsiasi colore e materiale;
  • NO maglioni
  • NO abbigliamento in Pile
  • NO felpe
  • NO jeans strappati
  • NO tute
  • NO jeans larghi
  • NO T-shirt con  gruppi rock anni ’90 (o di qualsiasi epoca)
  • NO T-shirt forate o con colori fluo

Speriamo di averli elencati tutti. Ultimi punti importanti che suggeriamo:

  • non sbagliare l’abbinamento dei colori (se cerchi la giusta ispirazione vi suggeriamo questo articolo: Abbinamento colori – la guida completa);
  • capisci bene il contesto e prova a presentarti con lo stesso abbigliamento cui ti presenteresti se fossi assunto proprio in quell’azienda;
  • cura oltre che l’abbigliamento anche la tua persona. Barba curata, capelli in ordine, trucco non eccessivo.

Domande colloquio di lavoro

Ora veniamo all’aspetto cruciale: come affrontare il colloquio di lavoro, quali sono le domande che ti verranno poste e come rispondere al meglio per mettere in mostra i tuoi punti di forza.Ogni colloquio può avere tante sfaccettature e varia a seconda del responsabile risorse umane e del ruolo che dovrai ricoprire. Ecco le domande personali e le domande professionali più richieste e come affrontarle nel modo giusto.

1) Parlami di te?

Prima domanda, frequente in un colloquio conoscitivo. E’ una domanda piuttosto vaga, approfittane per menzionare i punti salienti della tua carriera e la tua formazione ma anche per fornire informazioni personali. Non andare troppo nel dettaglio ma il tuo intervistatore sarà curioso di conoscerti soprattutto come persona, quindi sentiti libero di parlare della tua famiglia, dei tuoi hobby e spiega da quanto tempo ricopri l’attuale ruolo lavorativo e cosa ti spinge a fare questo colloquio. La chiave giusta è sempre la stessa: semplice, chiaro, sintetico; rispondi solo a ciò che ti viene chiesto.

2) Perché sei interessato a questa azienda e a ricoprire questo ruolo? 

E’ il momento perfetto per mostrare la tua conoscenza dell’azienda, della sua storia, dei suoi principi e valori. Spiega come potresti inserirti e in che modo le tue skills sono adatte alla posizione. L’occasione giusta per mettere in mostra i tuoi punti di forza.

3) Cosa ti rende il candidato ideale per questa posizione?

Collegata alla domanda precedente. Delinea chiaramente i punti salienti della tua carriera e del percorso formativo. Qui devi mettere in mostra le tue capacità tecniche, le caratteristiche personali più rilevanti come la puntualità, l’affidabilità, il gioco di squadra e la volontà di imparare. Esprimi soprattutto il desiderio di far parte del loro team.

4) Qual è il tuo principale punto di forza? E il tuo punto debole?

Sii sincero ma non vantarti: Se sei particolarmente bravo nello svolgere una mansione o hai particolari abilità con l’utilizzo di particolari strumenti questo è il momento giusto per parlarne. Invece, per quanto riguarda i punti deboli, sii onesto, ma non sminuirti. Ricordati questo: qualsiasi punto debole hai al momento, può essere superato. Una buona idea è approfittarne per indicare come punto debole la mancata conoscenza di un programma o di un determinato argomento. Così potrai approfittarne per esprimere 3 punti di forza: 

  1. sei in grado di riconoscere i tuoi limiti;
  2. esprimi la volontà di metterti in gioco e voler crescere magari affermando che, proprio per questi limiti sei disposto a frequentare un corso per imparare e aggiornarsi;
  3. sei sincero.

5) Sei sposato/a?

Capita spesso questa domanda, in particolare alle donne perché serve a verificare la possibilità che la candidata possa avere una gravidanza o meno. Inoltre potrebbe servire a capire il tempo che il candidato potrà dedicare al lavoro, in particolare nel caso di un lavoro in cui sono previsti frequenti spostamenti, più adatti a chi è single. Se questa domanda ti viene posta, fai gentilmente notare che non andrebbe fatta perché discriminatoria (viola l’articolo 27 del decreto legislativo 198 del 2006, il Codice delle pari opportunità fra uomo e donna, è infatti vietata qualsiasi discriminazione fondata sul sesso, sull’orientamento sessuale, sullo stato matrimoniale, di famiglia o di gravidanza della persona intervistata, indipendentemente dalle modalità di assunzione, dal settore di attività e a tutti i livelli della gerarchia professionale). Puoi anche giocare d’anticipo dicendo che sei disponibile a trasferte e a dare il tuo impegno anche fuori dalle 8 ore di lavoro giornaliere. Una risposta del genere non dovrebbe indispettire il futuro datore di lavoro, se però così dovesse essere, non è il lavoro giusto per te e eviterai perdita di tempo sia per te che per l’azienda.

6) Hai figli?

Anche qui come sopra, quindi gioca d’anticipo oppure chiedi se tale domanda è rilevante ai fini del lavoro. Puoi anche dire che hai risposto a questo annuncio di lavoro perché stai puntando sulla carriera e che farai tutto il necessario in quest’ottica. Avere figli è una decisione esclusiva della coppia e non di aziende e datori di lavoro. Dimostra determinazione, una qualità non facile da trovare e un punto di forza notevole.

Quali domande non devi fare durante il colloquio
Sicuramente al primo colloquio evita di chiedere dettagli come gli orari, chi sono i responsabili e soprattutto di chiedere l’entità dello stipendio e altri particolari in merito come la tredicesima, la quattordicesima, bonus, ecc…). Fai solo domande che facciano capire che hai interesse per quella posizione e non stai solo cercando un lavoro.

Rimettiti in gioco
Un curriculum vitae innovativo, una lettera di presentazione persuasiva e il conoscere come affrontare un colloquio di lavoro sono i giusti passi per rimettersi in gioco e distinguersi dalla concorrenza. Per entrare con successo nel mondo del lavoro è necessario far conoscere le proprie skills e svilupparle attraverso una formazione continua e aggiornata.

TSS, società di consulenza specializzata nella formazione professionale e inserimento lavorativo, è alla continua ricerca di profili interessanti da poter seguire per un percorso lavorativo su misura in base alle caratteristiche della risorsa e della domanda di lavoro da parte di aziende, imprese e società di vari settori. 

Se sei alla ricerca di un lavoro consulta le nostre offerte o scegli i nostri servizi di accompagnamento. Avrai a disposizione una consulenza professionale da parte di professionisti specializzati nel recruitment e nella formazione.Se invece vuoi migliorare e crescere professionalmente consulta la nostra pagina di corsi in partenza e scegli il corso di formazione che desideri per rimetterti in gioco e specializzarti.

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