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Come aprire un bar o ristorante oggi: tutto quello che c’è da sapere

come aprire un bar
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COSA SERVE PER APRIRE UN BAR?

COSA SERVE PER APRIRE UN RISTORANTE?

QUANTO COSTA E COSA BISOGNA FARE?

Se ti stai ponendo tutte queste domande allora sei sulla pagina giusta! Finalmente ecco la guida definitiva per realizzare il tuo sogno e raggiungere il tuo obiettivo.

Procediamo con ordine, per prima cosa: quali sono i requisiti per aprire un bar/ristorante?

Che tu decida di aprire un bar o un ristorante i requisiti per legge sono i seguenti:

  • Essere maggiorenni;
  • Non essere stati interdetti (cioè dichiarati per legge persone incapaci di provvedere ai propri interessi);
  • Non avere condanne penali (salvo che siano trascorsi cinque anni dal giorno in cui la pena è stata scontata oppure per concessione di riabilitazione);
  • Ottenere l’idoneità strutturale e sanitaria del locale;
  • Possedere il Manuale di autocontrollo alimentare per la corretta gestione di alimenti e bevande;
  • Ottenere l’abilitazione SAB (ex REC), frequentando l’omonimo corso (Somministrazione Alimenti e Bevande) necessario per ottenere l’abilitazione all’esercizio dell’attività di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande e della vendita di prodotti del settore merceologico alimentare, ai sensi della normativa vigente (Decreto Legislativo 26 marzo 2010 n. 59 e L.R. n. 30 del 24/12/2003);
  • Formazione obbligatoria corso HACCP (ex libretto sanitario) sulle corrette procedure per il trattamento, la preparazione, la manipolazione e la fornitura di cibi e bevande, necessario non solo per il proprietario, ma per tutti i lavoratori dell’attività di ristorazione con somministrazione o senza (è un corso da poter svolgere online oppure partecipando ad un corso in aula).

QUALI SONO LE AUTORIZZAZIONI DA RICHIEDERE?

Aprire un bar/ristorante significa avviare una vera e propria attività d’impresa. Il titolare dovrà regolare la propria posizione imprenditoriale e quindi aprire Partita Iva, individuare con l’aiuto di un commercialista la forma giuridica più adatta (ditta individuale, società, ecc.) ed iscriversi presso il Registro delle Imprese competente. Da un punto di vista burocratico questo è l’iter da seguire:

  • Apertura partita IVA;
  • Scelta della forma giuridica;
  • Iscrizione all’ente INPS;
  • Iscrizione all’INAIL;
  • Presentazione della SCIA (segnalazione certificata di inizio attività) al Comune in cui si decide di avviare l’attività (è un modulo di autocertificazione da richiedere presso lo Sportello Unico per le Attività Produttive);
  • Licenza commerciale da richiedere all’ufficio del Commercio del Comune indicando se si è proprietari del locale o locatari nel cui caso si dovrà procedere alla registrazione del contratto d’affitto negli uffici del Registro;
  • Autorizzazione per l’esposizione insegna da comunicare al Comune con relativa tassa annuale da pagare in base alle caratteristiche dell’insegna;
  • Versamento quota SIAE per i diritti d’autore (in caso di musica nel locale);
  • Corso Antincendio  e Primo Soccorso da svolgere obbligatoriamente per tutti coloro che hanno almeno un lavoratore in organico.

QUANTO COSTA APRIRE UN BAR/RISTORANTE?

La risposta a questa domanda dipende essenzialmente da 2 fattori: dimensioni e posizione del locale. A incidere sulle spese è anche l’affitto, insieme alle utenze e al personale. Volendo tentare una quantificazione generica si parla di minimo 50.000/60.000€.

Non molto diversa è la situazione nel caso si voglia prendere in gestione un bar/ristorante. La somma di partenza è intorno ai 70.000/90.000 € (dipende però dalla storicità, fatturato del locale, dimensioni, stato etc.), ma non è l’unica spesa. Ad essa bisogna aggiungere l’onorario del notaio, il compenso dell’eventuale mediatore per un totale di ulteriori 7.000/8.000€.

Per contenere le spese è utile prestare attenzione anche per la scelta di arredamento e macchinari (esempio una macchina del caffè professionale può costare più di 2.000€, un tavolo e un frullatore da bar raggiungono più o meno i 250/300€ cadauno).

In ultimo, ma non meno importante, è tutto il discorso da fare per quanto riguarda le spese relative al Brand, promozione pubblicitaria, marketing e comunicazione per accrescere il livello di conoscibilità del marchio e generare una maggiore affluenza di clienti.

E’ una prassi inevitabile per sviluppare la propria attività e distinguersi dalla massa di concorrenti. La spesa può orientarsi partendo dai 1500€ annui a salire.

SE NON HAI MAI LAVORATO NEL SETTORE DELLA RISTORAZIONE PUOI APRIRE UN RISTORANTE?

Se non si hanno esperienze specifiche del settore si può tranquillamente portare avanti un progetto imprenditoriale di questo tipo, ma è opportuno seguire dei corsi preparatori, non solo per acquisire le competenze necessarie ma anche per affrontare al meglio l’attività con una corretta impostazione di un business plan e una pianificazione economica efficiente per un locale pubblico. Si tratta infatti di conoscenze importanti per evitare di dover chiudere in breve tempo. A tal proposito il consiglio è quello di seguire un percorso continuo di affiancamento iniziando proprio dalla fase di avvio dell’attività, con l’aiuto di un team di esperti che mettono a disposizione i migliori strumenti e le competenze per potenziare l’idea imprenditoriale. Per maggiori informazioni visita TSS 4STARTUP .

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