Fondo SI o Fondo NO?

Fondo SI o Fondo NO?

FONDO SI O FONDO NO?

Vademecum per la scelta del Fondo Interprofessionale migliore per la propria impresa

Categoria: Formazione

Sempre più spesso sentiamo parlare di finanziabilità della formazione in azienda grazie all’utilizzo di Fondi Interprofessionali per la formazione Continua.

Dando per scontato che le imprese italiane conoscano l’esistenza dello strumento e si siano poste almeno una volta il quesito sulla possibilità di adesione, vogliamo fornire alcuni semplici consigli per orientare la scelta e valutare la soluzione che risponda in maniera migliore alle reali necessità aziendali. 

Nonostante la settorialità dei Fondi, l’impresa può decidere liberamente di aderire a quello che ritiene più vantaggioso, ma per effettuare una valutazione coerente dovrà tenere in considerazione alcuni elementi chiave, lato azienda e lato fondo, che andranno a condizionare la selezione.

Versamento degli accantonamenti

L’azienda deve in primo luogo capire, sulla base del numero dei dipendenti e dei contratti applicati, quale sia l’accantonato spettante dal versamento dello 0,30%, considerando che mediamente la quota annuale relativa ad un dipendente full time – 40 ore settimanali è di circa 40 Euro. Alla luce di questo dato è quindi possibile ipotizzare l’ordine di grandezza di quanto potrà essere disponibile e porsi le seguenti domande: con quale periodicità programmo la formazione? Gli interventi che intendo finanziare sono per singoli dipendenti o per classi più numerose? Ho necessità di erogare corsi tecnico professionali o percorsi in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro? La risposta a queste semplici domande permette di tracciare un identikit sufficientemente esaustivo dell’azienda e delle sue necessità, fondamentale per capire quale sia il Fondo e relativi strumenti che più rispondono alle richieste puntuali dell’impresa.

Funzionamento dei Fondi Interprofessionali

I Fondi interprofessionali, pur agendo con linee guida comuni regolate dall’organismo Ministeriale ANPAL, si contraddistinguono per modalità e strumenti operativi diversi, destinati ad agevolare più o meno le imprese nell’utilizzo dell’accantonamento, sulla base delle caratteristiche rilevate nella precedente fase di autoanalisi. Considerando come elemento di partenza la propria soglia di accantonato (e quindi di dipendenti interessati), l’azienda deve valutare in primis se il Fondo offra o meno la possibilità di attivare un Conto formativo personale o aderire ad un Conto di Rete (in sostanza si può utilizzare in qualsiasi momento solo quanto si ha a disposizione), oppure funzioni esclusivamente su Avvisi (possibilità di utilizzare importi maggiori al proprio accantonato ma concorrendo a bandi periodici soggetti a valutazione qualitativa e quindi non sempre finanziabili).

Come presentare un progetto formativo

Elemento imprescindibile nella presentazione di un progetto formativo, che esso riguardi un corso individuale o un intervento di gruppo, è la firma di un accordo sindacale con relativo coinvolgimento delle parti sociali. In tal caso l’azienda deve tenere in considerazione che la presenza di RSU/RSA aziendali semplifica il processo di sottoscrizione dell’accordo, mentre il ricorso alle rappresentanze territoriali può costituire una criticità qualora l’azienda voglia utilizzare il proprio accantonato per finanziare esclusivamente interventi a favore della sicurezza ex D.Lgs 81/08.

Utilizzo del Conto Formazione

L’impresa, inoltre, non deve sottovalutare l’aspetto legato alla propria capacità finanziaria: sia nel caso di utilizzo di Conto Formazione, sia nel caso di gestione diretta di un avviso, sarà suo onere liquidare preventivamente tutte le spese inerenti l’organizzazione, gestione ed erogazione del progetto formativo, ricevendo il rimborso totale degli importi da parte del Fondo solo a seguito di presentazione di rendiconto contabile. Sono così numerosi e talvolta di natura prettamente tecnica gli aspetti che un’azienda dovrebbe considerare nel momento in cui intende aderire ad un Fondo, che spesso ciò viene fatto dal Datore di Lavoro in completa autonomia, senza un’oculata valutazione preliminare o affidandosi al consiglio di un professionista diverso dal proprio Consulente del lavoro.

L’ importanza di una Struttura Accreditata

Per evitare spiacevoli sorprese ed inutili perdite di tempo, legate al trasferimento tra Fondi e all’accantonamento delle risorse, il nostro consiglio è quello di avvalersi sempre, nel momento della scelta di un Fondo, di una struttura qualificata ed accreditata che sappia individuare le peculiarità dell’impresa e la orienti verso lo strumento che le garantisca maggior economicità e flessibilità nel soddisfare le proprie richieste. 

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