TSS Formazione e Lavoro

Ok che cerco lavoro come badante ma meglio diventare un asa

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“Io cerco lavoro come badante perchè è una vera opportunità visto la mole di richiesta presente in Italia, ma per entrare in diversi contesti e aumentare le possibilità di ingaggio è necessario una qualifica riconosciuta e una conoscenza approfondita riguardo l’assistenza socio sanitaria…”

A parlare è uno dei nostri corsisti ASA più brillanti e sensibili. Non ha voluto rilasciare il suo nome in questa breve intervista (per questo rispetteremo la sua volontà e lo lasceremo anonimo) ma ci ha aiutato tantissimo a inquadrare una figura professionale che purtroppo opera ancora nell’ombra ma che risulta essere una delle figure più ricercate in Italia, così come a capire quale potrebbe essere una buona tecnica di ricerca lavoro nel settore dell’assistenza sociale e sanitaria.

Ci teniamo a ringraziarlo davvero tanto per il suo impegno e per averci aiutato a realizzare questo breve ma interessante articolo. Capiamo allora cosa fa esattamente un badante ma soprattutto quali opportunità e vantaggi nascono una volta che si ottiene una qualifica riconosciuta come quella dell’ASA.

Lavoro Badante – cosa fa

Ci spieghi brevemente di cosa si occupa un badante?

“Il badante, ruolo svolto per la maggior parte da donne ma ultimamente anche da molti uomini, ha l’obiettivo di soddisfare i bisogni primari di una persona con difficoltà. Ci prendiamo cura di persone anziane, malate o portatrici di handicap, le aiutiamo nello svolgere azioni quotidiane come alzarsi, lavarsi, vestirsi, mangiare…e le confortiamo con la nostra presenza”.

Si tratta quindi di assistenza diretta alla persona, all’aiuto domestico e alle prestazioni igienico sanitarie di semplice attuazione. Le competenze specifiche sono:

  • igiene per la persona che si sta assistendo e per la casa;
  • tecniche domestico alberghiere;
  • capacità di ascolto;
  • riconoscere e utilizzare sistemi di comunicazione e di relazione appropriati;
  • decodificare correttamente i messaggi verbali e non verbali, riconoscendone il contenuto comunicativo.

Badante o ASA?

Ma allora meglio fare il badante o diventare un ASA?

“Ok che cerco lavoro come badante ma meglio diventare un ASA. Io cerco lavoro come badante perchè è una vera opportunità visto la mole di richiesta presente in Italia, ma per entrare in diversi contesti e aumentare le possibilità di ingaggio è necessario una qualifica riconosciuta e una conoscenza approfondita riguardo l’assistenza socio sanitaria. Grazie al percorso professionale ASA (ausiliario socio assistenziale) ho avuto l’opportunità di lavorare sia tramite privati che presso case di riposo, centri diurni (o strutture semiresidenziali, sono centri aperti almeno sei-otto ore al giorno che offrono servizi di natura socio-assistenziale agli anziani disabili) e RSA (sta per Residenza Sanitaria Assistenziale, una struttura extra ospedaliera finalizzata a fornire accoglimento, prestazioni sanitarie e di recupero, tutela e trattamenti riabilitativi ad anziani in condizioni di non autosufficienza fisica e psichica, privi di supporto familiare che consenta di erogare a domicilio gli interventi sanitari continui e l’assistenza necessaria)”.

Esistono dei corsi di formazione specifici che aiutano ad ottenere le doti necessarie per lavorare in qualunque contesto sanitario, sia privato che pubblico (oltre che l’ottenimento di una qualifica riconosciuta). E’ però importante a questo punto fare un passo in avanti e distinguere il classico badante dallo specialista ASA – ausiliario socio assistenziale. Sì perchè un ASA ha l’opportunità di lavorare in contesti molto più professionali e specifici che valorizzano ulteriormente la figura professionale e la rende più ricercata.

Per definizione un ASA è una figura prevista in Italia e riconosciuta a livello regionale. Attua interventi di assistenza alla persona nelle attività quotidiane e nell’espletamento delle funzioni personali essenziali. Per svolgere la professione è necessario aver conseguito una qualifica professionale, valida sul territorio lombardo, tramite la frequenza di un corso e il superamento dell’esame finale.

Vantaggi nel ricoprire questo ruolo:

  • Prima di tutto non è necessario aver frequentato percorsi di studio specifici del settore. Chiunque può ottenere la qualifica ASA, basta essere in possesso del titolo di studio minimo (diploma di scuola secondaria di primo grado), aver compiuto il diciottesimo anno di età e un certificato medico di idoneità fisica all’impiego. Inoltre per chi è straniero, oltre a quanto segnalato, è necessario una copia conforme all’originale del titolo di studio conseguito all’estero e traduzione asseverata del titolo di studio.
  • L’età non conta! Questa è una notizia fondamentale che molti non conoscono. l’Età non viene considerata nel ricoprire tale ruolo, quindi chiunque sia munito di buona volontà, una buona salute e propensione verso la cura e l’assistenza personale è ben accetto.
  • Visto e considerato che è possibile svolgere la propria professione sia in ambienti pubblici e centri specializzati oppure presso i privati, esiste una forte flessibilità per le ore di lavoro. Non è necessario dover lavorare tutti i giorni o 40 ore settimanali, si può tranquillamente scegliere un part time e optare per determinate fasce orarie o giorni settimanali, un’ottima soluzione per chi ha altri impegni lavorativi o familiari.

Difficoltà nel cercare lavoro

E’ difficile trovare lavoro in contesti socio-assistenziali, socio-sanitari, residenziali e domiciliari?

“Io di opportunità ne trovo. Se ho deciso di intraprendere questo percorso è perchè mi piace davvero aiutare il prossimo, è la cosa migliore che riesco fare, ma anche perchè ho sempre trovato tutta una serie di annunci di lavoro e richieste da parte dei privati, ecco perchè cerco lavoro anche come badante. Ho notato però che diverse persone si lamentano per la mancanza di lavoro in tali contesti. Invece le opportunità non mancano, basta cercare su internet ma anche tramite conoscenze instaurate durante il lavoro e con il passaparola dei pazienti.La bellezza di questo lavoro risiede proprio nei rapporti personali, e questi a volte possono davvero fare la differenza aprendo strade che non ti saresti mai aspettato”.

Effettivamente il termine “cerco badante” o “cercasi badante” su internet viene utilizzato in media dalle 2.600 alle 3.000 volte al mese. Questo semplice dato ci aiuta a capire che le opportunità effettivamente non mancano ed è quindi una professione dalle ampie occasioni.

Esistono diversi portali di ricerca lavoro, siti specifici in ambito sanitario, centri di formazione specializzati, centri di accoglienza, case di riposo così come tanti privati che ricercano operatori per l’assistenza e il supporto. Basta fare delle ricerche approfondite su internet e sviluppare una buona rete di conoscenza (un po’ di public relation non guasta mai) per poter riuscire a trovare ottime occasioni di lavoro e maturare uno stipendio che di sicuro non raggiungerà chissà quali cifre ma di certo permette una certa stabilità (in media il guadagno non supera i 1.200 euro al mese). Infatti se è pur vero che le opportunità di lavoro non mancano è altrettanto vero che una professione del genere deve essere svolta con la massima motivazione e non solo per interessi economici.

“…è’ chiaro che è una professione molto delicata e non alla portata di tutti, ci vuole sensibilità, pazienza, preparazione. Bisogna amare questo lavoro, altrimenti ci si ritrova solo una grande insoddisfazione, ecco perchè consiglio di farlo solo per chi davvero ama aiutare il prossimo”.

Corso ASA  

Come valuti la tua esperienza nell’aver frequentato il corso ASA?

“Nonostante le difficoltà avute per gli impegni lavorativi uniti allo studio (…sono sincero non sono mai stato una cima nello studiare e tutto mi sembrava davvero difficile), questa esperienza è stata molto positiva. Mi ha arricchito molto da un punto di vista professionale apprendendo cose nuove e utili per il mio lavoro. Mi ritengo anche molto fortunato sia perché ho avuto dei docenti molto preparati e sensibili, che mi hanno aiutato molto per migliorare e soprattutto studiare, sia perchè ho beccato una classe molto unita, positiva e stimolante. Un’armonia unica che non dimenticherò”.

Il corso ASA permette di acquisire specifiche competenze professionali, nello specifico:

– COMPETENZE TECNICHE – assistenza diretta alla persona e soddisfacimento dei bisogni primari; promozione e mantenimento del benessere psicofisico; interventi di aiuto domestico ed alberghiero finalizzati all’igiene e al confort dell’ambiente; interventi di informazione sui servizi del territorio e cura del disbrigo di pratiche burocratiche per l’accesso ai servizi.

– COMPETENZE RELAZIONALI –  rapportarsi con la persona, con la sua famiglia e con altre eventuali figure di riferimento per l’assistenza (assistenti familiari); partecipare all’accoglienza della persona e alla presentazione degli obiettivi dell’intervento per favorire una piena fruizione del servizio e delle sue risorse.

Ulteriori competenze sono identificate in:

– educare alla salute e a corretti stili di vita, nell’ambito delle proprie competenze;

– operare nel rispetto delle norme relative al trattamento dei dati personali secondo quanto previsto dalle vigenti leggi;

– operare nel rispetto delle norme relative alla tutela della salute degli operatori, per la prevenzione di rischi professionali (d.lgs. 626/1994 e successive modifiche ed integrazioni);

– sollecitare e organizzare momenti di socializzazione e animazione.

C’è da aggiungere anche che  per chi è in possesso di un diploma di scuola secondaria di secondo grado o una qualifica almeno triennale, può optare per il corso OSS – operatore socio sanitario, che ha ben altri vantaggi rispetto alla qualifica ASA:

  • riconoscimento a livello nazionale e non solo regionale;
  • maggiori opportunità lavorative. Mentre la figura ASA ha la possibilità di poter lavorare solo in RSA e centri diurni, con la qualifica OSS è possibile lavorare anche in ospedali o cliniche private, oppure partecipare ai concorsi pubblici per poter lavorare anche in ospedali pubblici o all’ASL (Aziende sanitarie locali);
  • maggiori competenze. L’ausiliario socio assistenziale (ASA)  è una figura professionale in grado di affrontare e svolgere interventi di prevenzione, sostegno, cura, integrazione sociale e assistenza per una molteplicità di utenti in condizioni di bisogno e in situazioni di marginalità sociale e culturale. L’attività assistenziale può essere rivolta a migliorare lo stato di disagio fisico e psicologico degli utenti ma può anche riguardare gli aspetti sociali e culturali del loro ambiente di vita nonché la loro rete affettiva. L’operatore socio sanitario (OSS), oltre a svolgere tali funzioni, è una figura che, per definizione di legge, opera, coopera e collabora a fianco dell’infermiere e quindi può lavorare in ambito sia sociale che sanitario.

Chi invece già possiede il titolo ASA, può frequentare i percorsi di riqualificazione per ottenere la qualifica OSS (riducendo il numero di ore complessive da frequentare da 1.000 a 400).

TSS, ente di formazione accreditato dalla regione Lombardia, con sedi presenti a BresciaBergamoMilano e Varese, dal 2009 propone diversi percorsi formativi in ambito sanitario. Nello specifico organizza:

Tutti i corsi hanno un approccio fortemente pratico, e sono tenuti da professionisti specializzati con anni di esperienza presso strutture sanitarie sia pubbliche che private.

I vantaggi nel seguire questi percorsi sono:

  • Possibilità di scelta tra lezioni serali e diurne
  • Pagamenti dilazionati senza interessi aggiuntivi
  • Accompagnamento nella ricerca attiva del lavoro (stesura c.v., bilancio competenze)
  • Tirocinio presso strutture partner

Per maggiori info visita il sito www.targetsolution.it o contatta direttamente la sede più vicina a te al numero verde 800 300 818.

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