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Personal Branding & Self Marketing: significato e differenze

Comprendi le differenze tra personal branding e self marketing per poter lanciare la tua carriera professionale utilizzando gli strumenti più efficaci.
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Nel corso dell’ultimo anno, in Italia sono state aperte più di 500.000 partite iva, il 70% delle quali sono state avviate da persone fisiche (fonte MEF). Sempre più professionisti fanno ricorso a questa modalità per entrare nel mondo del lavoro o per consolidare la propria carriera gestendo in maniera autonoma più clienti.

Per ogni persona fisica che si affaccia al mondo della libera professione, almeno 4 (fonte TSS) si interrogano se partire o meno con un progetto di autoimprenditorialità. Il più delle volte i cosiddetti “indecisi” avviano comunque la loro attività, spesso in maniera inconsapevole, senza una vera e propria strategia che gli consenta di raggiungere un mercato obiettivo.

Personal Branding e Self Marketing sono 2 termini sempre più utilizzati in questo ambito, cerchiamo di capire le differenze e in che maniera possono tornare utili entrambi.

Personal branding: di cosa si tratta

Il personal branding riguarda tutte le operazioni che portano una persona a costruire la propria marca personale. Le attività di branding, come per le aziende, sono categorizzate in 3 ambiti:

  1. Progetto di marca, che spesso coinvolge un grafico pubblicitario per la definizione degli elementi caratterizzanti della marca personale (nome, logo, payoff) e per lo sviluppo del coordinato di marca, necessario per una prima azione di comunicazione (business card, flyer promo, brochure).
  2. Diffusione della marca professionale, che riguarda la sua promozione e la costruzione della reputazione di marca, elemento fondamentale per essere riconosciuti come “esperti del settore”.
  3. Sviluppo delle competenze in area digital marketing, area del marketing che fornisce tutti gli strumenti più utili per potenziare la propria reputazione (sito web, social media, blog, newsletter). 

Self marketing: cosa è?

Il self marketing comprende tutte le strategie e le tecniche volte a potenziare le opportunità professionali che un dipendente o un libero professionista, crea nel tempo. Rispetto al personal branding abbraccia una visione più ampia e comprende anche altre tipologie di attività: dalla scrittura di un curriculum vitae efficace, alla creazione di una pagina linkedin utile e proficua, alla partecipazione ad eventi utili per le proprie public relation, all’impostazione di una corretta strategia di vendita.

La pianificazione di una corretta strategia di self marketing è il punto di partenza per ogni progetto di crescita utile per determinare un elemento fondamentale per ogni piano a lungo periodo: quali sono gli obiettivi che si intendono raggiungere

Per poter essere preso in considerazione un obiettivo deve essere:

  • specifico – cioè che non lascia spazio a dubbi e incertezze
  • misurabile – che possa essere misurato in base ai risultati ottenuti
  • raggiungibile – niente utopismi, piedi ben piantati ma con la massima autostima e determinazione nel voler puntare in alto
  • realistico – tenendo conto delle nostre possibilità professionali, economiche e personali
  • temporalizzabile – definito in un arco di tempo ben preciso (possono essere 6/12 mesi, 3 anni…)

Da qui e’ possibile ipotizzare tutte le iniziative di marketing da sviluppare per poter arrivare alla “meta”.

Il passo successivo sarà definire un budget operativo da destinare alle proprie attività di promozione. Un aspetto molto importante dove però la maggior parte dei liberi professionisti brancola nel buio totale. Più dell’85% (fonte TSS) non è in grado di stilare un budget promozionale o quanto meno di sapere quale sarà l’impegno economico per promuovere la sua attività. L’errore più diffuso è quello di ridurlo al minimo o di non dare il giusto valore a una corretta promozione e visibilità. Se l’obiettivo è quello di operare nella libera professione per distinguerci dalla concorrenza e aumentare i nostri clienti è doveroso stilare una pianificazione strategica adeguata e con un piano economico ben preciso che copra le 12 mensilità. Alla fine si tireranno le somme e si individueranno i migliori canali promozionali che hanno portato i migliori risultati per poi focalizzare la nostra attenzione, così come il nostro impegno economico esclusivamente su di loro.  

Da dove cominciare

Un progetto di cambiamento o di innovazione deve essere “sentito” e desiderato più di ogni altra cosa. 

Non devono esserci dubbi, poichè partire con tanti enigmi è il primo campanello d’allarme che suona in merito all’effettiva fattibilità del progetto. Se sono più i dubbi che le certezze, probabilmente l’idea che si intende sviluppare è troppo lontana dal potenziale effettivo di chi intende realizzarla.

Un grosso aiuto può essere dato dalla accurata realizzazione di un bilancio di competenze che restituisce alla persona l’immagine dettagliata del proprio profilo personale e professionale evidenziandone i talenti; questa analisi rappresenta terreno fertile per individuare il ventaglio di proposte di valore che si è in grado di offrire ad una potenziale clientela obiettivo.

Altro aspetto fondamentale da approfondire è l’analisi della concorrenza presente all’interno del proprio mercato di riferimento. Al giorno d’oggi queste informazioni possono essere facilmente reperite sul web, grazie ad una attenta ricerca. Serve pazienza, studio e tanta analisi, soprattutto all’inizio, poichè è importante per il libero professionista comprendere le principali dinamiche del mercato in cui si va ad inserire. Altro passo fondamentale è stabilire quali attività chiave condurre in prima persona e quali delegare a professionisti esterni (abbiamo già parlato dell’importanza di un grafico pubblicitario, altrettanto importanti sono un commercialista ed un web designer).

Cosa consigliamo

Non partire allo sbaraglio. Sarebbe utile cominciare avendo un quadro chiaro della situazione, grazie allo studio ed approfondimento di determinate questioni che, anche se in futuro saranno affidate ad altri professionisti, è sempre utile padroneggiare in prima persona.

Self Marketing e Personal Branding sono due temi da approfondire in prima persona. Prima di affidarsi ad amici o consulenti esterni (posto siano professionisti eccellenti) vanno condotti, guidati e soprattutto monitorati. 

TSS, ente di formazione professionale, negli anni si è specializzato nel proporre percorsi professionali rivolti ai liberi professionisti e all’autoimprenditorialità. Propone corsi specifici di Self Marketing/Personal Branding e consulenza individuale grazie al supporto e collaborazione di professionisti del settore Marketing e comunicazione.

L’obiettivo è formare così come seguire le risorse per sviluppare un’azione di marketing gestita in maniera perfettamente sinergica: quanto più sono chiari gli obiettivi, gli strumenti operativi e di monitoraggio, il budget così come il ritorno dell’investimento, tanto più è probabile che questa azione abbia successo.

Altro ulteriore consiglio sta nel non avere fretta, così come non opporre infinite resistenze al cambiamento, aggiungendo un pizzico di coraggio unito a grinta e determinazione. 

Sono doti che pensate di avere? Perfetto! Allora avete ufficialmente iniziato il vostro percorso verso la libera professione!

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